Passaporto inglese: si’, ma quali sono i vantaggi?

Sono un’italiana che risiede in UK da piu’ di dieci anni e non intendo tornare in Italia nel breve termine. Un dubbio mi ronza in testa da parecchio tempo e si rende piu’ insistente in modo ciclico, ogni volta che qualcuno mi pone la fatidica domanda: hai mai pensato di ottenere il passaporto inglese?

Un italiano che risiede nel Regno Unito da almeno cinque anni puo’ fare richiesta per ottenere la cittadinanza Britannica, ed in seguito anche il passaporto.  Oltre al requisito di durata minima di residenza, bisogna anche dimostrare di sapere l’inglese, passare un test di conoscenza della cultura locale, avere la fedina penale pulita, dimostrare l’intenzione di rimanere in UK nel lungo termine, ed avere mille sterline che avanzano nel portafogli.

Un processo lungo e costoso dunque, ma in fondo non impossibile.

Ma la vera domanda e’: quali sono i veri vantaggi? Che diritti in piu’ vengono dati agli italiani che decidessero di investire il loro tempo e il loro denaro a questo scopo??

Innanzitutto occorre dire che il Regno Unito e’ uno di quei paesi che consentono la doppia cittadinanza. Questo significa che non e’ necessario rinunciare alla cittadinanza italiana per ottenere quella Britannica. Niente da perdere dunque. Ma cosa si guadagna?

Il vantaggio forse piu’ ovvio e’ il diritto al voto alle elezioni generali. Un italiano residente in UK ha gia’ diritto di votare alle elezioni municipali e a quelle europee. Tuttavia, per dare il voto alle elezioni parlamentari – comprese le imminenti general elections –  occorre avere cittadinanza britannica. Inoltre, solo i cittadini British possono intraprendere una carriera politica in UK (se e’ questo che state pianificando…).

Oltre a questo?

Essendo l’Italia un paese membro dell’Unione Europea, gli italiani hanno libero accesso alle frontiere britanniche: possono viverci, lavorare, ed usufruire del sistema sanitario. Gli italiani (cosi’ come tutti gli altri immigrati) possono anche godere del loro sistema di benefits, compresi i sussidi di disoccupazione. Dunque nella vita di tutti i giorni una grossa differenza con un cittadino British non si rende ovvia.

Si’, ma allora??

Tutti parlano di come avere il passaporto inglese apra le frontiere a piu’ paesi al mondo. Consultando il Visa Restriction Index 2014 redatto da Henley & Partners, effettivamente la gran Bretagna si piazza al primo posto, a pari merito con Svezia, Finlandia, Germania e Stati Uniti. Dunque il passaporto inglese e’ fra quelli che consentono la maggiore liberta’ di movimento nel mondo, con 174 paesi visitabili senza bisogno di visto. E l’Italia? L’Italia si colloca al terzo posto, con una differenza di solamente 2 paesi (172 in tutto). Ho miseramente fallito nell’esercizio di Spot the difference, per cui per quanto sia dura ammetterlo non sono in grado di dirvi quali siano questi due paesi dove il nostro passaporto valga di meno…

Parlando di viaggi vale la pena far notare che effettivamente la Gran Bretagna sembra avere una copertura di ambasciate e consolati maggiore rispetto all’Italia (150 contro 123) e ne consegue una maggiore protezione in caso di sfortunati problemi mentre si viaggia all’estero. Si dice inoltre che l’assistenza dei consolati inglesi in tutto il mondo sia piu’ rapida ed efficiente dei consolati italiani (non ho esempi concreti da riportare ma – chissa’ perche’ – non fatico a crederci…).

E che dire del Commonwealth? La Gran Bretagna e’ uno dei 52 paesi del Commonwealth. Benche’ per ora non si sappia di preciso quali vantaggi concreti questo comporti per un cittadino britannico che voglia viaggiare o vivere in un paese che condivida la loro regina come per esempio l’Australia (il visto e’ comunque necessario per permanenze superiori ai tre mesi. Forse ottenere il visto e’ piu’ facile? C’e’ qualcuno che lo sa???) ci sono tuttavia delle proposte che potrebbero fare rizzare le orecchie a molti. Il Commonwealth Freedom of Movement Organisation ha lanciato una petizione per permettere piena liberta’ di movimento fra UK, Canada, Australia e Nuova Zelanda. La petizione ha ottenuto 65.000 firme (il dato risale a Marzo 2015). Se questo si realizzera’ o meno e’ una di quelle cose che scopriremo solo vivendo. Intanto, nulla di concreto.

Tutto quanto discusso fino ad ora non mi convince del tutto che ottenere il passaporto inglese valga lo sforzo ma soprattutto quelle mille sterline. Tuttavia fatico a chiudere la questione, forse c’e’ una parte di me che vuole essere persuasa.

Leggere delle proposte sostenute in parlamento UK di uscire dall’UE certamente crea una certa inquietudine perche’ questo potrebbe avere delle ripercussioni catastrofiche per gli expats italiani. Ma in fondo che questo accada veramente sembra per ora essere poco probabile.

Ho rivolto la domanda ad amici connazionali che hanno ottenuto la doppia cittadinanza per capire quali sono stati gli elementi che hanno convinto loro a fare questa scelta. Nel mio piccolissimo campione di intervistati mi sono accorta che di motivi realmente concreti non ce ne sono stati. Mi rendo conto che per molti la cittadinanza inglese e’ piu’ un fattore di prestigio (per liberarsi dell’etichetta di immigrato) oppure un investimento per il futuro, perche’ in fondo per come vanno le cose in Italia non si sa mai

Dunque rimane una scelta personale.

Per quanto mi riguarda anche questa volta ricaccio tutti i miei dubbi nel cassetto e lo richiudo fino al prossimo giro.

Chi vivra’ vedra’.

{ Leave a Reply ? }

  1. Claudio

    Senza il passaporto inglese non risulta possibile trasferire i contributi accumulati lavorando in Italia in modo da incrementarne il valore di quelli lavorati in UK (sempre che si abbia intenzione di andare in Pensione in UK).
    Io ho 19 anni di contributi in Italia e di lascergleli la non ne ho prorpio voglia visti i debiti che l’INPS si porta sul groppone. Faro’ di tutto per trasferirli a cominciare dal passaporto.
    Ciao

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *