Manchester vent’anni dopo la bomba

Arndale_house_view_manchesterQuesta settimana si celebrera’ il ventesimo anniversario dell’attacco terroristico che il 15 giugno 1996 distrusse il centro della citta’ di Manchester e la cambiera’ per sempre. Una bomba piazzata dall’IRA (Irish Republican Army) venne fatta scoppiare in un furgone parcheggiato nei pressi dell’Arndale Shopping Centre. Nessuno venne ucciso ma molti furono i feriti, alcuni dei quali molto gravi.

Manchester fu profondamente danneggiata dall’evento ma la sua anima rimase in vita e la citta’ riusci’ a rinascere dalle sue ceneri. La ricostruzione del centro citta’ dopo la bomba del ’96 diede inizio al processo di rigenerazione che porto’ Manchester a essere quella che e’ oggi.

Corporation Street dopo l'attacco terroristico dell'IRA nel giugno 1996.

Corporation Street dopo l’attacco terroristico dell’IRA nel giugno 1996.

Una delle zone piu’ rovinate dall’attacco fu Corporation Street, completamente distrutta dall’esplosione. Nonostante cio’ – piccola curiosita’ – la colonnina della posta situata proprio nel mezzo della zona devastata rimase completamente intatta. La colonnina si erige tuttora nello stesso posto di venti anni fa e gli e’ stata affissa una placca per commemorare l’accaduto; camminando per Corporation Street quasi non la si nota, essedno tuttora in funzione e perfettamente uguale a tutte le altre colonnine della posta reale, eppure e’ raffigurata in moltissime delle foto che rappresentano l’evento.

La colonnina della posta che sopravvisse all'esplosione

La colonnina della posta che sopravvisse all’esplosione.

Nei mesi che seguirono l’attentato le opere di ricostruzione furono intense. Uno dei progetti che suscito’ piu’ scalpore fu lo spostamento dei due storici pub medievali Sinclair’s Oyster Bar e Old Wellington. Chi vive a Manchester o anche chi l’ha visitata non puo’ avere restitito alla tentazione di una pinta di birra in almeno uno dei due pittoreschi pub in stile tudor che si ergono a Shambles Square. Forse pero’ non tutti sanno che originariamente non sorgevano esattamente dove si trovano ora, bensi’ si trovavano uno in fila all’altro in un’altra zona della piazza. L’esplosione non li danneggio’, ma viste le opere di ricostruzione pianificate in citta’ qualcuno suggeri’ di spostarli in una locazione piu’ adeguata, vicino alla cattedrale. La proposta in principio non venne accolta positivamente dall’opinione pubblica, che sospettava avrebbe creato un “ghetto storico alla Walt Disney”. Tuttavia il piano venne promosso e infine eseguito: i pub vennero smontati e rimontati pietra per pietra, asse per asse, esattamente come erano originariamente, soltanto ruotati di 180 gradi per farli stare nel luogo prescelto. E’ estremamente affascinante leggere di tutte le difficolta’ incontrate durante la realizzazione di questo progetto, dovute allo spostamento su un suolo sacro (i pub sono stati infatti spostati su un terreno che appartiene alla cattedrale), alla  loro connotazione storica (sono infatti “listed buildings”) e ai ritrovamenti di vecchi cadaveri nelle fondamenta… Nonostante tutto, il progetto venne eseguito e il risultato fu eccezionale, ed ha creato una base sempre frequentatissima sia da turisti sia da locali.

Il Sinclair's and Oyster pub e l'Old Wellington oggi

Il Sinclair’s and Oyster pub e l’Old Wellington oggi.

 

 

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