Linguaggio nazionale

gesti italianiIl gesticolare fa parte della nostra cultura. E’ un modo di comunicare, un modo di essere collettivo. I nostri gesti vogliono dire qualcosa di ben preciso, e fra di noi ci capiamo. Ma noi italiani non ci rendiamo conto di avere questa dimensione comunicativa aggiuntiva fino a quando non andiamo a vivere all’estero o non abbiamo una certa interazione con persone da altre parti del mondo che ce ne fanno prendere coscienza. Questo è successo a me per esempio, che una volta trasferita in UK ho continuato a usare gesti come rubare o avere paura o andiamocene, non registrando gli sguardi vuoti dei miei interlocutori, ignara di non essere capita ma soprattutto di essere diventata un vero e proprio cliché.

Già. Perchè gli inglesi adorano scherzare su questo aspetto di noi. Loro, così composti, così pacati, trovano esilarante il nostro gesticolare e si divertono alla follia a propinarci le loro imitazioni che – mi permetto di dire – sono interpretazioni quantomeno bizzarre del nostro comunicare. Come possono i nostri gesti precisi e definiti essere visti come quell’agitarsi scomposto che ci tocca sorbirci dal simpaticone di turno? Ma soprattutto: qual è il modo appropriato di reagire a queste esibizioni di movimenti a caso (per lo più spesso accompagnati da un audio composto da ogni parola italiana che un inglese possa conoscere: pizza pasta taGLiatelle signora bella e chi più ne ha più ne metta…)? Attendiamo le vostre opinioni. Nel frattempo vi lascio il link di un video pertinente al tema…

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