With or without EU – cosa cambierebbe con Brexit?

BrexitDa mesi non si parla d’altro. Il referendum per decidere se la Gran Bretagna uscira’ o meno dall’Unione Europea e’ ormai fra una manciata di giorni e il dibattito e’ piu’ acceso che mai. Le campagne contro e a favore di Brexit attaccano da ogni direzione: tramite TV, giornali, radio, promotori per strada, e perfino per posta i messaggi sono giornalieri.

La domanda che tutti noi ci siamo posti e’ ovvia: quali sarebbero le conseguenze per gli italiani in UK se la Gran Bretagna dovesse uscire dall’EU? Un’amica mi ha strappato un sorriso l’altro giorno: “Cosa fanno, ci deportano tutti??” Nonostante non tutto sia definito, ho molte ragioni per pensare che sia estremamente improbabile che chi vive gia’ qui avrebbe conseguenze significative. Ci vorranno mesi per finalizzare procedure e dettagli, ma immagino che i diritti di chi era gia’ residente qui verrebbero salvaguardati. Tutt’al piu’ potrebbero esserci dei processi burocratici da seguire, con registrazioni meno lasse di quelle attuali e rognose scartoffie.

Le conseguenze di Brexit sarebbero forse piu’ fastidiose per gli italiani che vorranno trasferirsi in UK in futuro. Insomma mentre nell’EU c’e’ piena liberta’ di movimento, se la Gran Bretagna dovesse uscire dall’Unione Europea per gli italiani vivere e lavorare in UK non sarebbe piu’ un diritto acquisito. Probabilmente ci vorrebbe un contratto di lavoro prima di ottenere il permesso di rimanere. Ad ogni modo non dimentichiamoci che chi vuole vivere in UK lavorando e pagando le tasse non e’ il target primario dei cambiamenti promossi da Brexit. Piuttosto sara’ forse piu’ difficile usufruire dei sussidi statali per chi non lavora o guadagna poco.

Lettera mandata a tutti i non-British che chiarisce che non possiamo votare.

Lettera mandata a tutti i non-British che chiarisce che non possiamo votare.

Come e’ logico che sia, noi italiani – a parte coloro che hanno acquisito il passaporto britannico – non abbiamo diritto al voto. Questo e’ stato reso ben chiaro, con tanto di lettera a casa per avvertirci che NON possiamo votare. Dunque la parola spetta ai britannici. Spesso dall’Italia mi viene chiesto cosa penso il risultato sara’; del resto io vivo e lavoro in mezzo a inglesi e piu’ o meno potrei avere un’opinione su dove pende l’ago della bilancia. La realta’ e’ che e’ estremamente difficile dirlo! Camminando per le strade parecchie sono le case con cartelli che promuovono una posizione o l’altra: “VOTE LEAVE” o “VOTE REMAIN”. La gente non ha paura di esprimere la propria posizione, eppure non sono riuscita a formare un’opinione su cosa dica la maggioranza.

Dunque attendiamo con ansia il risultato del referendum per cui il mondo sta trattenendo il fiato. Comunque vada ho piena fiducia che la Gran Bretagna trovera’ il modo di cadere in piedi, come ha gia’ dimostrato in altri frangenti.

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