Ammalarsi in UK

houseVivi in UK, ci lavori/studi, paghi le tasse, prima o poi ti toccherá di dover sfruttare, di malavoglia, l’assistenza sanitaria pubblica, il sempre criticato NHS, National Health Service, la mutua!

Le cose indispensabili da sapere: se vivete in UK avete diritto al servizio sanitario, anche se non lavorate, come cittadini residenti, ne avete diritto, ed é gratuito. Prima cosa da fare é scoprire qual é il vostro GP, General Practitioner, il medico di famiglia. Facile, si trova qui: find GP, l’assegnazione del GP va in base alla residenza.

Ogni “GP medical practice” funziona in modo leggermente diverso, ma il succo é: ogni studio medico ha piú di un dottore a disposizione, se vi sta sulle palle il primo che vi visita potete anche decidere di non vederlo mai piú e provarne un altro e potete anche cambiare studio medico, la scelta in media é ampia. Il GP é fondamentale, come in Italia, scordatevi di poter avere una qualsivoglia visita specialistica senza passare dal GP, a patto che non vogliate andare in una clinica privata, ma preparatevi a conti salatissimi. Altro avviso, esagerate sempre i sintomi e da quanto tempo li avete, prima di darvi un antibiotico in UK dovete essere in pratica in punto di morte. Questo ha le sue motivazioni di sicurezza (non avvelenarvi con medicine che non vi servono) ed economiche (le medicine costano). Andare dal dottore non é mai piacevole, aggiungeteci che i britannici sono mediamente stoici, quindi i GP faranno resistenza passiva alla vostra richiesta di medicine specifiche o visite specialistiche. Per medicine che richiedono la ricetta si paga una cifra stabilita, al momento é intorno alle 8 sterline, ma se siete sopra una certa etá o sotto una soglia di reddito non la pagate.
A volte é sinceramente frustrante. Io adotto la tecnica sopra descritta: se il gomito mi fa male da una settimana, mento dicendo che é un mese che mi duole. Se ho provato con paracetamolo per due giorni, mento e dico che l’ho preso per una settimana. Funziona.

Poi ci sono i lati positivi, esempio: la contraccezione é gratis, anche quella d’emergenza (pillola del giorno dopo), non si paga nulla, lo stesso vale per tutti gli esami relativi alla sfera sessuale, e.g. paptest e STD (Sexually Transmitted Diseases), e medicine come il paracetamolo (la Tachipirina italiana) o l’ibuprofene o gli antistaminici generici, li trovate ovunque, al supermercato o in tabaccheria, e costano molto meno che in Italia. E giá che ci siamo: la pillola del giorno dopo la potete anche richiedere in farmacia se il vostro GP é chiuso, tipo la domenica mattina. Il farmacista vi fará un discorso serio, vi spiegherá le cose e poi vi aiuterá … a patto che non sia uno stronzo obiettore, ci sono anche in UK, ma sono la minoranza.

Nota conclusiva: perché il mio primo contributo parla di sanitá? perché io ci lavoro per l’NHS, da anni ormai, mi hanno incastrato, prima ai servizi all’infanzia e ora in Ospedale tra gli artritici. Spero queste info di base siano utili, alla prossima dal reparto ‘mental’ della Leicester Royal Infirmary!

Grazie Nordkappp per l’invito e l’ospitalitá 😉

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